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Siamo
entrati ormai a pieno titolo nel nuovo millennio: l’alba dell’anno
2000 è già da tempo un ricordo, con tutta la sua messe di riflessioni
sul passato e preoccupazioni per il futuro. Molti eventi hanno segnato
questi tre anni nel bene e nel male e, anche per l’ASKT, Associazione
per lo studio del kungfu tradizionale, che proprio nel 2000 ha la
sua data di nascita, ha proseguito il suo lavoro di ricerca e diffusione
delle arti marziali tradizionali cinesi.
Il M. Yang Lin Sheng,
direttore tecnico dell’Associazione, nata in concomitanza con il centenario
della nascita del suo maestro, Guo Pei Yun, vuole cogliere l’occasione
per rivisitare alcuni dei momenti più significativi della storia marziale
cinese attraverso il ricordo di una delle sue figure.
Nel 1900, infatti, nasceva
nella regione dello Shaanxi Guo Pei Yun, un uomo destinato ad influenzare
profondamente il mondo delle arti marziali cinesi e, alla luce del
presente, l’ambiente marziale italiano. Figlio di una ricca famiglia,
poté dedicarsi allo studio del Wushu fin da bambino; in particolare
studiò con un insegnante di Shaolin noto con il soprannome di Xin
Yuan, che significa “agile come una scimmia”. Il maestro Guo, come
spesso accade ai giovani allievi, venerava il suo insegnante e lo
considerava invincibile: restò, così, molto perplesso di fronte all’atteggiamento
deferente di Xin Yuan nei confronti di un personaggio un po’ altezzoso
giunto a casa del suo maestro. Guo fu ancor più sorpreso nel vedere
il suo insegnante intento a studiare una tecnica all’apparenza inutile
e poco appariscente per chi, come lui, era uso a tecniche ben più
spettacolari. Al termine della lezione il personaggio dall’atteggiamento
scostante se ne andò, permettendo al giovane Guo Pei Yun di lanciarsi
subito alla carica con le domande: chi era quell’individuo? Perché
il suo maestro lo trattava con tanta venerazione?Il maestro sorrise
alla curiosità dell’allievo e ancor più lo divertì la critica cieca
che Guo fece alla qualità tecnica del visitatore.
“Sei ancora giovane e
non puoi capire le sue reali capacità: quello è Liu Wen Hua, uno dei
più grandi esperti di xingyi quan di tutta la Cina.”
“D’accordo, ma il suo
stile è inutile! Che razza di tecnica era quella. Il nostro stile
è di gran lunga più efficace ed elegante a vedersi.”
Il maestro, pur sgridando
il discepolo, trovò esilarante la sua fiducia incrollabile nello Shaolin
quan e decise di permettergli di assistere di nuovo alla lezione del
giorno dopo.
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